Ormai siamo a un caso al giorno.
Alla vigilia dello sciopero del Trasporto Pubblico Locale proclamato per domani in Campania dalle organizzazioni sindacali per denunciare le continue aggressioni al personale, questa sera a Napoli si è verificato un nuovo grave episodio di violenza a bordo di un autobus.
Dopo Genova, Cagliari e Caserta, stasera a Napoli sulla linea 132 dell’ANM, nel quartiere Vomero, un uomo armato di coltello ha aggredito una viaggiatrice, provocando momenti di forte tensione tra i passeggeri.
Per Faisa-Cisal si tratta dell’ennesimo episodio che conferma una situazione ormai allarmante: aggressioni, accoltellamenti e violenze sui mezzi pubblici si susseguono con una frequenza sempre più preoccupante, ormai vicina a un caso al giorno su scala nazionale.
Faisa-Cisal sottolinea come, nonostante questa escalation, il personale del Trasporto Pubblico Locale resti escluso dalle misure repressive previste dal cosiddetto “Decreto Sicurezza”, che ha introdotto alcune tutele limitatamente al comparto ferroviario.
Una scelta che Faisa-Cisal definisce incomprensibile e ingiustificata, perché crea una disparità tra lavoratori che svolgono lo stesso servizio pubblico e affrontano gli stessi rischi quotidiani a contatto con l’utenza.
Il Sindacato ricorda inoltre che le organizzazioni firmatarie del CCNL di categoria hanno già trasmesso alla Commissione Trasporti della Camera e ai gruppi parlamentari specifiche proposte normative per contrastare il fenomeno delle aggressioni nel TPL, rimaste finora senza risposte concrete.
Quanto accaduto questa sera a Napoli dimostra ancora una volta che la sicurezza nel Trasporto Pubblico Locale è diventata una vera emergenza nazionale.
Faisa-Cisal chiede quindi a Governo e Parlamento un intervento immediato per estendere anche ai lavoratori del TPL le tutele e le aggravanti previste per altri comparti della mobilità, garantendo condizioni di sicurezza adeguate a chi ogni giorno assicura un servizio essenziale per milioni di cittadini.
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